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Manifestazioni

I Mercati di Cherasco Il primo a tema: mobili antichi, grande vintage, ceramica e vetro d’arte Centro Storico – 15 maggio 2016

Domenica 15 maggio 2016 a Cherasco si svolgeranno: la 16^ edizione del Mobile Antico, la antiquariato n15^ del Grande Vintage e la 18^ della Ceramica e del Vetro d’arte.

 

Con 200 banchi circa d’esposizione, lungo le vie del Centro Storico cheraschese, il mercato del Mobile Antico sarà un appuntamento dedicato ai mobili di ogni epoca: armadi, tavoli, comò, credenze, piattaie, sedie, letti, quadri, specchi, divani, poltrone e ogni tipo di oggetto d’arredamento.

Ci saranno poi anche i banchi del Vintage con capi d'abbigliamento, accessori, bijoux e altri oggetti di vanità.
La denominazione generica, cioè vintage, è riferita ai vini d’annata di pregio. Il termine si è poi esteso nel linguaggio della moda, con riferimento a capi di vestiario, bigiotteria, oggetti di arredamento d’epoca o di gusto sorpassato e démodé, che evocano periodi remoti o testimoniano lo stile di un certo periodo o di uno stilista, e la tendenza stessa a fare uso di abiti, gioielli, oggetti di gusto sorpassato.
Tra i banchetti cheraschesi si potranno infatti trovare: oggetti retrò per la casa, come tendaggi, tessuti, cuscini, pizzi, tovaglie, e poi bijoux, trousse, bottoni, lingerie, passamanerie, merletti, calzature, cappellini, borse, moda bimbi, editoria fotografie, quadri, ecc. dagli anni ’30 in poi.
Un po’ tutti sono attirati dal vintage: dalle signore che sono stufe dei pezzi esclusivi di stilisti, ai ragazzi e ragazze che con artistica fantasia mischiano capi appartenenti a periodi diversi, alle giovani che sono ancora affascinate dalla classe degli abiti “che indossava la mamma”; agli amanti delle cose degli anni passati che vanno bene anche per arredare casa.

Infine ci sarà una parte di Mercato dedicata al Vetro e alla Ceramica e si potranno trovare curiosità legate a questo settore: ceramiche dell’Ottocento, porcellane, servizi firmati delle migliori case produttrici italiane e straniere, pezzi di designer di epoca più recente, e poi maioliche, stoviglie, bicchieri, piastrelle, lampade, vasi da collezione, statuine, vetrate, svariatissimi oggetti ornamentali fatti e dipinti a mano, una variegata scelta di oggettistica d’arte legata a questo campo della decorazione.

 

Amanti delle cose “d’altri tempi”, architetti, arredatori, stilisti, persone attente alla moda e ai particolari di accessori e dell’arredamento, esperti dei settori, semplici curiosi, sono i tanti visitatori che per quel giorno percorrono le vie disseminate di bancarelle, scrutano, selezionano, scelgono, rovistano tra gli innumerevoli oggetti del Mercato, contrattano e fanno affari.
Un mercatino, quello di domenica 15 maggio, che offrirà l’occasione per trovare spunti e oggetti per arredare la propria casa, per trovare un regalo, ma anche solo per passeggiare tra le innumerevoli e diverse bancarelle, per trascorrere una giornata all’aperto nelle caratteristiche vie del Centro Storico, disseminate di chiese, palazzi secenteschi, torri medievali, piazzette agli incroci delle vie, tutte perpendicolari e parallele secondo la pianta dell’“accampamento romano”.

 

Domenica 15 maggio il centro cheraschese sarà completamente pedonale: capienti parcheggi per auto e pullman si trovano al di fuori dell’Arco di Narzole, nelle piazze; una grande area camper attrezzata può accogliere fino a 300 roulotte o camper; 7 hotel e oltre una ventina di bed and breakfast e agriturismi sono a disposizione per ospitare chi vuol farsi un week end lungo, di due o tre giorni.
Per la ristorazione Cherasco offre, nel suo centro, 14 locali tra ristoranti, osterie, pub e pizzerie, oppure prendendo l’auto altri 20 nel territorio; inoltre bar, caffetterie, pasticcerie quel giorno si organizzano con tavolini e sedie all’aperto.

 

Tutti possono visitare il Mercato del mobile antico, del grande vintage, della ceramica e vetro d’arte di Cherasco: una domenica da trascorrere all’aperto, a gustarsi il clima tiepido di primavera, in compagnia di tanta gente.

 

Le MOSTRE

Come sempre Cherasco offre in contemporanea al mercato alcune mostre da visitare nelle sue prestigiose sedi espositive.

 

A Palazzo Salmatoris le rassegne sono due: “Napoleone: quattro notti a Cherasco”, dedicata al passaggio cheraschese del Generale Bonaparte e all’armistizio di Cherasco del 1796, allestita fino al 12 giugno.
Beppe Morino. Nel trentennio della scomparsa”, una mostra che presenta l’uomo ed il pittore, a trent’anni dalla sua morte, “torna” nella sua Provincia con un raro ensemble di lavori sempre attuali, e originali, inconfondibili per inventiva, realizzazione tecnica, coloristica e personalissimo linguaggio espressivo. Questa mostra sarà visitabile fino al 26 giugno.
Orari: da mercoledì a venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

 

Info: 0172/427050  www.comune.cherasco.cn.it; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Cherasco, 21 aprile 2016

Beppe Morino Nel trentennio della sua scomparsa Cherasco, Palazzo Salmatoris dal 7 maggio al 26 giugno 2016

Apre sabato 7 maggio 2016 a Palazzo Salmatoris, nella parte storica del piano nobile, la Beppe Morino Anni 50 Donna pensierosa olio su tela cm.80x50mostra dedicata a “Beppe Morino. Nel trentennio della sua scomparsa” .

 

Nato a Savigliano, in provincia di Cuneo nel 1926, Giuseppe Morino (1926-1986) dopo il Liceo Classico, si iscrive all’Accademia delle Belle Arti del capoluogo piemontese diplomandosi sotto la guida del noto direttore e pittore Enrico Paulucci.
Pittore, incisore e grafico Morino inizia la propria carriera artistica a Torino partecipando alle più importanti collettive degli anni ’50 e proponendo contemporaneamente alcune personali in provincia di Cuneo dove torna a vivere e ad insegnare presso il Liceo Artistico del capoluogo. Abbandonato il filone che lo vede eccessivamente legato alla Scuola torinese dei Paulucci, Menzio, Stroppa, Galvano ed altri, continua la propria professione con uno stile personalissimo che lo condurrà ad esporre in tutta la Penisola e ad avere proprie opere in alcuni importanti musei internazionali. Autore dalla produzione elevata, perché molto ricercata, si ritirerà in seguito dai circuiti mercantili per proseguire in solitudine una ricerca comunicativa mai abbandonata.

 

«Ora questa sontuosa rassegna – dice il critico Giorgio Barberis - ricca di quasi cento capolavori dell’artista, tra cui molti inediti, ospitata nelle incantevoli sale di Palazzo Salmatoris di Cherasco “riscrive” l’uomo, ed il pittore, a trent’anni dalla scomparsa. Importante figura del ‘900 già ricordata nel 2006 con la rassegna postuma dedicatagli dall’Associazione Culturale saviglianese, costituitasi in suo onore, nel Museo Antonino Olmo di Savigliano, poi con l’apposizione di una simbolica piastrella collocata sul famoso Muretto di Alassio ed in seguito omaggiata in diverse importanti occasioni in tutto il nord Italia giungendo sino ai padiglioni di Expo 2015, Morino “torna” nella sua Provincia con un raro ensemble di lavori sempre attuali, originali ed assolutamente inconfondibili per inventiva, realizzazione tecnica, coloristica e personalissimo linguaggio espressivo».

 

L’inaugurazione della mostra sarà sabato 7 maggio alle ore 17.30 a Palazzo Salmatoris.

 

L’esposizione rimarrà allestita fino al 26 giugno, sarà visitabile dal mercoledì a venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.
Ingresso libero.

 

 

Cherasco, 22 aprile 2016

All’Unitrè di Cherasco e Roreto “Donne cheraschesi” Enoteca Palazzo Mentone di Cherasco Mercoledì 27 aprile 2016

L’incontro dell’Unitrè di Cherasco e Roreto di mercoledì 27 aprile 2016 parlerà di “Donne Lagorio Gina 2cheraschesi” e sarà a cura di Flavio Russo, si svolgerà all’Enoteca di Palazzo Mentone.

 

«Cherasco è particolare anche in questo – dice Flavio Russo - nell’aver avuto, fin dalla fondazione, presenze femminili di grande consistenza, capaci di segnare un’epoca, di ottenere la stima dei loro contemporanei, e non solo; a volte sconfinando nella leggenda, che poi è quella che da sapore al racconto del passato».

 

Si ricorderanno: Adalgisa di Manzano, la cui famiglia partecipò alla costruzione della Città, e al cui tragico amore il Maestro cheraschese Ferrua dedicò un’opera lirica; la Regina Giovanna d’Angiò, la Jano degli occitani, che in Cherasco avrebbe consumato una delle sua più violente passioni; Violante Visconti, qui raggiunta dal suo sposo Lionel di Clarence figlio di Edoardo III di Inghilterra, il quale però, per via della gola, morì di indigestione di tartufi alla fiera d’Alba.
Poi venne tra le mura stellate la prima Madama Reale: Maria Cristina, sorella del Re Sole, moglie di Carlo Emanuele I e madre di Vittorio Amedeo I, in occasione delle lunghe e avventurose trattative per la Pace di Cherasco, la quale lasciò in dono alla Città una preziosa dalmatica di velluto rosso. Nel 1706 trovò rifugio in Palazzo Salmatoris Anna di Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, che recò con sé la Santa Sindone, facendone ostensione.
Persino una poetessa di grido ebbe Cherasco: Clotilde Lunelli, accademica dell’Arcadia di Roma, laureata in legge a Torino e poi sposa energica del Governatore di Savona. Né mancò, nel ‘700, il romanzesco amore per la bella contessa Aurelia di Torricella, di un tenente francese che, geloso, la uccise e si suicidò, anticipando tanta cronaca contemporanea.
In pieno Risorgimento, Cherasco ospitò una sua Anita Garibaldi, la Marchesa Giovanna Roberti di San Tomaso, che con spirito di avventura e curiosità giornalistica, prese parte con il marito, comandante Incisa di Camerana, alla Guerra di Crimea.
Del ‘900, ricordiamo tutti Gina Lagorio.

 

Appuntamento alle consuete ore 20.45 a Cherasco, per i partecipanti dell’Oltrestura ci sarà il pullman che partirà da Roreto in piazza della Chiesa alle ore 20,30 e vi farà ritorno con ritrovo alle ore 22,15 a Cherasco.

La partecipazione all’incontro e l’utilizzo del pullman sono gratuiti.

 

 

Cherasco, 18 aprile 2016

Napoleone Bonaparte a Cherasco Convegno e mostra in occasione del 220° anniversario dell’Armistizio di Cherasco Sabato 30 aprile 2016

In questo 2016 ricorre il 220° anniversario dell’Armistizio di Cherasco: Napoleone Bonaparte Napoleoneaveva solo 26 anni quando prese il comando dell’Armata d’Italia che, partita da Nizza il 2 aprile, in una inesorabile avanzata lo avrebbe portato alla folgorante scia di battaglie e vittorie che si conclusero con l’Armistizio di Cherasco del 28 aprile 1796.

 

A commemorazione di questo anniversario la Città di Cherasco ha organizzato un insieme di appuntamenti che si svolgeranno da fine aprile ad inizio giugno.

 

CONVEGNO
Sabato 30 aprile al teatro civico Salomone si svolgerà il convegno storico dal titolo “Napoleone quel che resta di un mito”.
Il programma prevede l’apertura dei lavori alle ore 9.00 con i saluti delle autorità presenti, quindi a seguire gli interventi di Olivier Ghebali, Francesco Bonifacio Gianzana, Bruno Taricco, Stuart J. Woolf ed Alessandro Barbero.
Nell’ambito dello stesso, verso le ore 11.40, è previsto il conferimento del premio “Città di Cherasco” alla carriera per la ricerca storica a Baldassarre Molino.

 

MOSTRA
Da sabato 30 aprile a domenica 12 giugno una parte di Palazzo Salmatoris ospiterà la mostra “Napoleone: quattro notti a Cherasco”, con arredi, dipinti, cimeli, ricordi dell’epoca napoleonica.
Il Generale Bonaparte arrivò a Cherasco nel pomeriggio del 25 aprile 1796, nelle prime ore del 28 ci fu la firma dell’Armistizio e il 29 aprile ripartì, inseguendo il sogno di modificare la storia, una visione che in gran parte si realizzò. A Cherasco era arrivato in meno di un mese dall’incarico del comando e dopo una serie di vittoriose battaglie. Le quattro notti cheraschesi sono simbolicamente l’avvio ufficiale di una nuova realtà che giunse a caratterizzare subito la storia cittadina, e poi poco per volta, di tutta l’Europa.
La mostra sarà inaugurata sempre sabato 30 aprile, al termine della premiazione verso le ore 12.
Il pubblico presente si trasferirà dal teatro Salomone a Palazzo Salmatoris per il taglio del nastro.
L’esposizione sarà poi visitabile fino al 12 giugno, da mercoledì a venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30, il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30.
A ingresso libero.

 

RIEVOCAZIONE STORICA
Sempre in tema napoleonico sabato 4 e domenica 5 giugno è prevista anche la rievocazione del 220° anniversario dell’Armistizio di Cherasco, con sfilate e manovre di truppe in costume e a cavallo e concerti per le vie del centro storico.

 

 

Cherasco, 18 aprile 2016

Francesco Murlo “Natura interiore” Chiesa di San Gregorio di Cherasco, dal 23 aprile all’8 maggio 2016

Dal 23 aprile all’8 maggio, nella Chiesa di San Gregorio di Cherasco, si potrà visitare la Murlo natura silentemostra di Francesco Murlo “Natura interiore”.

 

Francesco Murlo vive e lavora a Collegno. La sua formazione artistica si costruisce nel tempo, grazie anche ai corsi del Maestro Giuseppe Grosso. Esordisce negli Anni Ottanta partecipando a collettive e concorsi ottenendo premi e riconoscimenti dal pubblico e dalla critica.
Alla prima personale, nel 1996, ne sono seguite numerose altre; a cui si devono aggiungere anche collettive e rassegne d’arte.
Nel corso degli anni sperimenta diverse tecniche pittoriche che lo portano ad affinare la propria capacità espressiva e sensibilità cromatica.

 

«L’espressività cromatica di Francesco Murlo si rivela in ogni tematica espressa sulla tela – dice il critico d’arte Dino Marasà – i suoi colori sono il cardine del fraseggio pittorico. La realtà viene interpretata attraverso pennellate gentili e decise che donano vita pulsante all’opera. Un’adorazione per l’oggettivo nata nella coscienza del pittore. Tutto viene rielaborato e circondato da un’atmosfera decadente e romantica all’altezza delle migliori espressioni poetiche della letteratura. … Scritto nei rami immersi di luce di un bosco o nelle tonalità coloristiche di un muro ci ricorda quanto bella sia la natura e come può essere accostata alle opere umane. …Nate da un’attenta osservazione di ogni particolare e dall’accostamento indovinato di elementi eterogenei, le fatiche artistiche di questo grande interprete della pittura sono il frutto di una meticolosa ricerca emozionale e tecnica. Emozioni intense e profonde che coinvolgono il cuore dell’artista e di ognuno di noi ci invadono dolcissime».

 

La mostra sarà inaugurata sabato 23 aprile alle ore 17. Sarà quindi visitabile fino a domenica 8 maggio, il venerdì dalle ore 15 alle 18.30, il sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.


Ingresso libero.

 

 

Cherasco, 8 aprile 2016