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| chiesa di S.Gregorio dei Picchi |
Viene
chiamata “Piana” tutta
la zona delimitata delle vallate della Stura e del Tanaro,
costituita da pianori di diverse altezze profondamente solcati
dai rii ( Crosio, Angetta, Ghidone ) che vanno a sfociare nel
fiume Stura. E’ una zona a vocazione agricola, si trovano
numerose cascine storiche.
Alla piana si accede
dalla strada per Narzole, si arriva in località Picchi
dove nel dopoguerra è stata costruita la Chiesa nuova
di S. Gregorio.
Continuando si giunge al rio Angetta, che ha
solcato il territorio creando una profonda incisione originando
conseguentemente negli anni un ecosistema molto interessante
dal punto di vista naturalistico. Risaliti dal rio si giunge
alla frazione S. Giovanni Sarmassa.
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La frazione organizza i festeggiamenti
in occasione di S. Magno presso il locale circolo Acli. La
Chiesa, posta al centro della borgata, risale agli ultimi anni
del XVIII secolo. Proseguendo si attraversa il rio Ghidone
(o di S. Giovanni). E’ consigliabile una sosta, questo
avvallamento, scavato negli anni dalle acque limpide e pure
delle sorgenti locali, presenta una vegetazione particolarmente
selvaggia e ricca di fauna. Risaliti, nuovamente, si può notare
l’Eremo Camaldonese di Selva Maggiore che fu costruito
nel 1618. Sullo stesso pianoro sorge anche lo storico Castello
di Santo Stefano del Bosco, meglio conosciuto come “Castelrosso”,
che domina sulla vallata di Stura.
Seguendo la strada si arriva
a S. Antonino, frazione situata su un quadrivio che divide
quattro comuni: Cherasco, Narzole, Salmour e Bene Vagienna.
Rientrando a Cherasco sulla destra della strada provinciale
si trova la Borgata Corno, dove anticamente sorgeva anche un
castello che dominava sulla vallata del Tanaro. La chiesetta
locale è stata recentemente restaurata ed è dedicata
a S. Giovanni Battista.
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