Opere della sua collezione sono state donate dalla famiglia al Museo Diocesano di Sant'Iffredo

 

Sabato 22 settembre 2018 il giardino del Santuario della Madonna del Popolo – Antico Orto dei padri Somaschi, il suggestivo spazio verde ricco di specie botaniche, sarà intitolato a don Carlo Costamagna. La celebrazione inizierà alle 15,30 nella chiesa di Sant'Iffredo per la presentazione della “Donazione don Carlo Costamagna”. Si prosegue alle 16.15 al giardino con la posa della targa in ricordo del sacerdote.

giardino del santuario antico orto dei somaschiDon Carlo Costamagna, classe 1923, nativo di Rescaldina (Mi) ha iniziato la sua missione sacerdotale nell'Arcidiocesi di Milano, prima a Busto Arsizio, quindi in Santa Maria della Passione nel capoluogo lombardo. A Busto gli è stata dedicata una scuola, mentre a Milano una fondazione Onlus porta il suo nome. Pur essendo milanese di adozione, don Carlo Costamagna non ha mai dimenticato la patria dei suoi antenati, Cherasco e spesso vi tornava, soggiornandovi soprattutto nel periodo estivo. Nella Città delle Paci si risvegliava nel sacerdote la passione per la storia e l'arte locale, la voglia di conoscenza, la ricerca delle origini ma anche la scoperta del nuovo. Non disdegnava mai una visita al museo e alla biblioteca Adriani e ad ogni “rimpatriata” corrispondeva uno studio su un argomento specifico che poi veniva pubblicato sul Bollettino della società di studi storici di Cherasco. Ne sono esempi “Chiese di Cherasco. La cappella suburbana di S. Giacomo Apostolo” edito nel 1967, “Prevosti e parroci di S. Pietro in Cherasco” del '69, “Il conte Salmatoris e la sua inedita Storia di Cherasco” del 1981, “L'Eremo Camaldolese di Cherasco” del 1983 e altri ancora. Con la discrezione che gli era propria, aveva anche lanciato l'idea che il Comune acquisisse il prezioso Palazzo Salmatoris per farne il centro delle iniziative culturali.
Il 23 giugno 1986, insieme a Gina Lagorio, ebbe un riconoscimento speciale dalla città: l'onorificenza di “cittadino onorario”. Don Costamagna morì proprio a Cherasco il 20 agosto 1986.

Don Costamagna, oltre all'amore per l'arte e la storia, era anche un collezionista. Nell'autunno di due anni fa la sorella Maria Vittoria ha voluto che il museo di arte religiosa di Sant'Iffredo di Cherasco avesse delle opere che il fratello aveva collezionato. Oggi diversi sono i reperti che, grazie alla donazione Costamagna, fanno bella mostra nel MuDi di Cherasco.

«La città di Cherasco – commenta il consigliere Sergio Barbero, delegato alla Cultura – esprime tutta la sua gratitudine a don Carlo Costamagna e ai suoi familiari che hanno voluto impreziosire il museo di Sant'Iffredo e la nostra comunità con le opere collezionate dal sacerdote. È un arricchimento importante, che testimonia come don Carlo Costamagna fosse legato a Cherasco. Abbiamo cercato un luogo significativo per ricordare questo straordinario personaggio e lo abbiamo trovato nel bel giardino all'ombra del santuario della Madonna del Popolo, un posto caro ai cheraschesi, nel cuore del centro storico, oasi di pace».

 

 

Cherasco, 14 settembre 2018

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