Manifestazioni

L'estate a Cherasco rinnova la tradizione: domenica 30 giugno e lunedì 1 luglio 2019 torna l'Antica Festa popolare Cherasco, la Sibla. Un tempo festa del quartiere Barbacana, poi diventata appuntamento sentito per tutta la città.
sibla 2019 1Due giorni di enogastronomia e buona musica in piazza Giovanni Paolo II.


La domenica è dedicata ai ristoranti della città che propongono le loro specialità: si va dall'insalata russa della Gastronomia dell'Arco al gazpacho di Cosa Bolle in pentola, alle sarde di Duvert, poi Ciro Pizza con il suo vitello tonnato e il Vittorio Veneto con le lasagne di zucchine e menta, Nuovi Sapori con gli sfiziosi panzerotti fritti, la pizza del New Sporting Club, la Lumacheria Italia che propone le lumache al sugo di campagna per finire con il dolce de La Torre con la panna cotta. Il costo del menù completo è di 20 euro. Alle 21,30 la musica è quella dei The Kasters.


La festa prosegue lunedì 1° luglio con il tradizionale Pic-Nic della Sibla e le penne offerte dall'organizzazione, l’associazione “Cherasco Eventi”.
Si balla con la musica del dj set dei Tuttafuffa.


Info e prenotazioni: ufficio turistico- Cherasco Eventi tel. 0172 427050, 0172 427052.

 

 

Cherasco, 20 giugno 2019

 

 

Il 29 giugno 2019 apre a palazzo Salmatoris la mostra "Luci e ombre" di Carlo Giuliano.

Carlo Giuliano INTRECCIO NUM 1Torinese di nascita, dal 1992 al 2005 direttore dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, titolare del corso di Scenotecnica, Illuminotecnica e Architettura presso l'Istituto di Scenografia dell'Accademia, già direttore tecnico e degli allestimenti scenici al Teatro Stabile di Torino, vanta un curriculum di tutto rispetto nel campo accademico. Altrettanto come pittore e incisore: ha esposto in numerose mostre e installazioni pubbliche in tutta Italia. La sua attività principe resta la scenografia, nella quale ha esordito nel 1965 con lo spettacolo "Teatro 1", lavorando poi con artisti del calibro di Luca Ronconi, Ugo Gregorietti, Moravia, Mario Missiroli, Susan Sontar e molti altri. Tra le principali mostre personali ci sono quella del 1963 presso la Promotrice di Asti, nel 1966 alla Galleria Ferrari di Verona, nel '69 alla Galleria Triade e Galleria Martano di Torino, poi ancora a Torino alla "Cristian Stein", solo per citarne alcune.

La mostra cheraschese è caratterizzata sia dall’esposizione di scenografie teatrali sia da un’antologica del suo percorso artistico.
«Parlare di Carlo Giuliano - spiega la curatrice della mostra cheraschese, Cinzia Tesio - implica la scoperta di un'arte che prende vita. Al maestro interessa l'opera non avvolta nella sua corteccia, ma la sua vita e la sua capacità di estendersi nello spazio e nel tempo».

L'esposizione sarà inaugurata a Palazzo Salmatoris di Cherasco sabato 29 giugno alle 11.
Sarà quindi vistabile fino al 22 settembre, ad ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.  

Per info: Cherasco Eventi ufficio turistico tel. 0172427050.


Cherasco, 14 giugno 2019

Sarà inaugurata venerdì 7 giugno 2019, ore 17.30, nella centrale chiesa di San Gregorio la mostra di incisioni della saluzzese Paola Capellino dal titolo “Apparenze asimmetriche”.
san gregorioA commentare i suoi lavori la critica d’arte Cinzia Tesio: «Le forme, i volumi, le superfici, le dimensioni, quindi le scansioni, le spigolosità, i rilievi, i segni incisi caratterizzano l’opera di Paola Capellino: sono valori specifici nel determinare lʼestetica e la poetica dell’arte. Il suo percorso di vita l’ha portata ad analizzare l’arte sia dal punto di vista emozionale sia terapeutico. Per questa ha sviluppato un ritmo che scorre nella sua parvenza cristallina attraverso varie successioni che giungono a variabilità luministiche che incidono il giorno e la notte. Emergono condizioni mentali e poi fisiche, l’istinto e il raziocinio, la percezione visiva e tattile, lo stupore e il mistero. Segno e luce circolano liberamente sul supporto, dentro l’opera, creando effetti mutevoli e sempre diversi di rifrazione, riflessi e assorbimenti. Il raggio luminoso genera colori, ombre, brillii, mentre la materia e i tratti compongono musiche sempre nuove attraverso i percorsi e le scansioni ritmate dei profili e della superficie».
La mostra si potrà visitare dall’8 al 30 giugno 2019 ad ingresso libero il sabato e la domenica dalle ore 16 alle 18,30.



Breve Bio di Paola Capellino
Diploma  di Scuola Magistrale presso l’ Istituto Magistrale “Laura Solera Mantegazza” a Milano nel 1984.
Diploma di specializzazione per l’insegnamento a bambini diversamente abili conseguito il 20 giugno 1986 presso l’Istituto superiore di Psicologia Sociale, via Rosmini – Torino
Diploma di specializzazione per l’insegnamento a minorati della vista conseguito il 1 luglio 1989 presso l’Istituto Superiore di Psicologia Sociale, via Rosmini – Torino
Superamento di Pubblico Concorso Ordinario per esami e titoli per il Conseguimento dell’Abilitazione all’Insegnamento nella Scuola dell’Infanzia nonché per l’accesso ai Ruoli Provinciali del Personale Docente del S.M.S  indetto con D.M 23.03.90
Immissione in Ruolo nel settembre 1992
Diploma di Maturità al Liceo Artistico– sezione accademia – conseguito nell’anno 2007 presso il Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo
Frequenza di numerosi corsi di aggiornamento sulla didattica dell’arte promossi da Istituzioni scolastiche, Enti Regionali, Provinciali e Nazionali
Formazione artistica personale per l’acquisizione delle tecniche di lavorazione della ceramica presso il laboratorio artistico del ceramista – scultore Michelangelo Tallone in Paesana – Cn
Laurea Magistrale di primo e secondo livello in Pittura e Design conseguita presso l’Accademia delle Belle Arti di Cuneo
Numerose mostre/ esposizioni personali e collettive
Premi e riconoscimenti personali in partecipazioni a concorsi artistici di pittura e di design.



Cherasco, 5 giugno 2019

Domenica 9 giugno 2019 torna l'appuntamento con l'antiquariato e il collezionismo con la 106° edizione del grande mercato.

antiquariato estate
La novità dell’anno, nel calendario dei Grandi Mercati dell'Antiquariato e del Collezionismo di Cherasco, è l’abolizione degli appuntamenti tematici a favore di esposizioni con ogni genere di merce, sempre proveniente dal passato e selezionata.


Dopo quello di maggio che ha riscosso successo di partecipazione, con oltre 200 bancarelle per il centro storico, domenica 9 giugno si ripete: sin dalle prime ore del mattino le vie saranno invase dalle bancarelle che propongono oggetti di ogni tipo tutti rigorosamente d'antan. Si potranno trovare mobili, stoffe, libri e stampe, attrezzi da lavoro, suppellettili, oggetti vintage e tanto altro.


Domenica 9 giugno il centro storico sarà interdetto al traffico veicolare per tutta la giornata: a pochi passi dalle bancarelle, nelle grandi piazze oltre l’arco di Narzole, si potranno lasciare le automobili in parcheggi gratuiti per poi passeggiare all’ombra degli storici palazzi, affiancando i portici e le più belle chiese cheraschesi.
In piazza Giovanni Paolo II è a disposizione anche un'ampia area camper attrezzata.


Oltre al mercato, per l’intera giornata di domenica 9 giugno, saranno visitabili due mostre: a Palazzo Salmatoris “Boom. Italia 1950-1966” la curiosa mostra dedicata agli Anni Cinquanta, avrà (solo per domenica) orario continuato.


Nella Chiesa di San Gregorio “Apparenze asimmetriche” di Paola Capellino aperta nel pomeriggio dalle 16 alle 18.30. Entrambe ad ingresso libero.


Per info Ufficio Turistico, tel. 0172427050.

 




Cherasco, 5 giugno 2019

Inaugurata il 6 aprile a Palazzo Salmatoris, la mostra “Boom! Italia 1950-1966” sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica, raggiungendo in meno di un mese di apertura oltre 3.400 presenze.

La ragazza del 66 mostra Boom
La mostra racconta in un allestimento divertente, ricco di sorprese e pezzi unici l’avventura di una generazione “povera ma bella”, che dovette convivere con quella precedente nel suo aspetto borghese, benestante ed elegante: entrambe impegnate a conquistare le infinite meraviglie che a tutti offriva un tempo nuovissimo, in cui ogni cosa sembrava possibile.

In BOOM! Italia 1950 - 1966 ognuno può fare il suo percorso in un allestimento che coinvolge e diverte, trovare il suo mondo e scoprire le proprie passioni - dalla moda alla cultura, dal sociale alla tecnologia, dall’arte alla musica - in un tempo che appare lontano, ma che è il vero fondamento della cultura di oggi.

Narra questa progressiva trasformazione, proponendo, nella sede di Palazzo Salmatoris a Cherasco, la ricostruzione di una abitazione, di una scuola, di un ufficio, delle attività sportive; ma anche i momenti ludici del bar, del pomeriggio in sartoria o sulla spiaggia. Sono esposti inoltre in uno spazio speciale documenti che attestano i momenti di grande impatto come il Centenario dell’Unità d’Italia – Italia ’61, e il Concilio Vaticano II.

Il leitmotiv narrativo della mostra sono i giornali, quotidiani e settimanali ritornati finalmente liberi e propositivi: le splendide tavole della Domenica del Corriere e del Corriere dei Piccoli - vera storia illustrata dell’epoca; le prime pagine, con titoli a caratteri cubitali de La Stampa; le fotografie d’epoca, le locandine cinematografiche e tutti quegli oggetti, utili, ma trasformati da un nuovissimo concetto di design, che avrebbero trasformato radicalmente l’estetica stessa del vivere comune.

Tantissimi gli “imperdibili” di una mostra curiosa, costruita sulla passione di collezionisti meticolosi e appassionatissimi che hanno messo a disposizione il frutto di anni e anni di ricerche, così come sulla collaborazione di prestigiosi musei e fondazioni. Fra i molti, per il design, alcuni mobili disegnati da Ettore Sottsass per la ABET LAMINATI, il primo computer del mondo Olivetti, la mitica P 101, e le primissime lavatrici a mano. Ricchissima la sezione dedicata all’editoria, con le prime edizioni degli straordinari libri di autori italiani editi in quegli anni, come L’orologio di Carlo Levi, o De Profundis di Salvatore Satta, fotografie degli anni che avrebbero dato il via al Boom!, ma anche tantissimi giornali di moda e costume dell’epoca. E poi capi d’abbigliamento, oggetti come le calze nere delle Sorelle Kessler che, imposte dalla censura a Canzonissima, divennero oggetto iconico per eccellenza. E ancora: i manifesti e le locandine della stagione cinematografica del neorealismo che si mescolano in un viaggio nella memoria scandito dalle copertine del Corriere e de La Stampa che ricordano avvenimenti come l’alluvione del Polesine, il crollo della diga del Vajont, la liberazione di Trieste, le Olimpiadi di Roma 1960 alle Copertine del Corriere dei Piccoli con le imperdibili “avventure del Signor Bonaventura”.

Testimonianze dei movimenti artistici del tempo e i libri dei grandi premi letterari convivono con i fumetti finalmente leggibili senza censure, con le illustrazioni pubblicitarie, con i caroselli televisivi. E con le canzoni, le tante canzoni scritte da poeti, oppure da moderni giullari da spiaggia; canzoni dal ritmo sempre più sincopato e cosmopolita, più irrequieto e internazionale: Claudio Villa, Pino Donaggio, Gino Paoli, Mina, Carosone, Celentano, e i complessi italiani, figli dei Beatles e dei Rolling Stones.

«La mostra sta riscuotendo un grandissimo successo – dice il curatore Flavio Russo – soprattutto nei fine settimana abbiamo l’intasamento nelle storiche sale del palazzo; tanti tanti bambini che arrivano con la famiglia curiosi di vedere cose che per loro sono delle novità. I commenti di chi ha visitato sono molto positivi; è una esposizione curiosa che va bene per tutte le età, molto apprezzata da coloro che quegli anni li hanno vissuti. Mi viene in mente una coppia che a fine percorso, nella sala dedicata alla ricostruzione del “Diamant”, la discoteca di Bra, ho trovato abbracciata a ballare con gli occhi lucidi dalla commozione, sicuramente sull’onda dei tanti ricordi di gioventù!»

La mostra, organizzata dall’Associazione “Cherasco 1631” e supportata da Banca di Cherasco, è curata dal suo Presidente Flavio Russo; l’allestimento tecnico dall’Ing. Giovanni Fornaca, con la collaborazione di Riccardo Aimone, Marzio Avalle, Silvano Bottacin e Piero Gandino. La ricerca e la schedatura delle opere d’arte è firmata da Cinzia Tesio, tradizionale curatrice della grandi mostre d’autunno cheraschesi.

Fra i prestatori privilegiati il Museo Lavazza, il Museo Abet Laminati, il Museo della Scrittura Meccanica di Bra, il Gruppo Miroglio, L’Associazione Ruote d’Epoca di Cherasco, la Biblioteca Arcivescovile di Torino, l’Associazione “ALEC” Gianfranco Alessandria di Alba (materiale cinematografico), Marco Cicolini – Libreria Antiquaria Piemontese di Torino, Il Museo del Giocattolo di Bra, la Biblioteca Civica di Bra, il Fondo “Diamant” di Lucetta Cravero , il Motor Retrò di Fossano e Il Museo della Bicicletta di Bra, la Collezione Pascale di Cuneo, il Match Ball Tennis Club di Bra , Riccarda Guidi Bravi, il Fondo “Amici della Lirica” di Bra, gli ‘Amici di Italia ‘61’ di Torino, lo Sci Club di Bra, l’Hockey Club Bra, nonché una nutrita serie di prestatori privati specializzati.

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Ingresso gratuito, la mostra aperta fino a domenica 16 giugno 2019, dal martedì alla domenica 10 - 12,30 14,30 - 19 - lunedì chiuso

Informazioni : Ufficio Turistico - telefono 0172 42 50 50
e.mail - ufficio.stampa@comune.cherasco.cn.

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Ulteriori Dati D.P.O.: Responsabile della protezione dei dati (D.P.O.) Dott. Matteo Odasso

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