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Sono in mostra fino al 22 maggio 2016 nella chiesa di San Gregorio le opere della cheraschese Feny Feny 3Parasole, artista poliedrica ed ecclettica che utilizza tecniche e materiali diversi.

 

La sua carriera artistica inizia nel 1997 come ceramista e scultrice, per poi approdare alla pittura tradizionale, alla pittura materica e alla grafica.
Grazie a questa sua naturale attitudine, con i suoi quadri e le sue sculture ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, fino ad essere notata da Vittorio Sgarbi che l’ha premiata al Salon de Refusés e l’ha selezionata con il critico d’arte Paolo Levi per il progetto “L’isola che c’è” a Palermo. Dopo aver partecipato a diverse mostre a Roma tra cui “Artisti al Giubileo” nelle più importanti chiese della capitale, attualmente è in mostra a Milano presso l’ex fornace al “Festival del nuovo Rinascimento”, a Savona presso la galleria del Cavallo e a Taranto con l’esposizione itinerante di “Smart marketing” di cui ha realzzato una copertina d’artista.

 

«Essendo io eclettica, la mostra è un percorso nelle mie diverse anime passando dal mio inizio a oggi. – spiega l’artista in prima persona - Alcuni quadri hanno un po' di ambientazione: c’è una installazione realizzata col "Vivace delicatezza" che è dedicato alla donna e ai suoi sentimenti. C’è poi una parte più poetica ed empatica, un'altra più prosaica nel senso di più aderente al mondo quotidiano di ognuno di noi. Il percorso di base c'è, ma le persone sono libere di intuirlo e percorrerlo o girare seguendo il loro istinto. Presento oltre alle fusioni in vetro, anche alcuni tavoli in pietra ceramizzata e opere artistiche sempre in ceramica che realizzai tra il 1998 e il 2001, vasi, ciotole e quadri in pietra ceramizzata».

 

La mostra sarà aperta fino al 22 maggio, ad ingresso libero, sabato e domenica con orario continuato, giovedì e venerdì dalle ore 10,30 alle ore 13,30 e dalle ore 16 alle ore 19 con apertura serale il venerdì dalle ore 20,30 alle 23,00.

 

 

Cherasco, 16 maggio 2016

Dopo il successo degli scorsi anni, anche quest’anno viene riproposta la mostra-fiera di fiori, nel giardino del castello 2015piante ornamentali, da frutto e da orto, nel bel giardino del Castello Visconteo di Cherasco (proprietà privata, aperto per l’occasione dal proprietario): si svolgerà nei due giorni del fine settimana del 21 e 22 maggio 2016, ad ingresso libero.

 

La quarta edizione de “NEL GIARDINO DEL CASTELLO” quest’anno si presenta nella nuova veste di manifestazione pluriespressiva, ruotante attorno all’eterno motivo del giardinaggio consapevole, appassionato e insieme ragionante: una Fiera, appunto nell’accezione medievale del termine, piuttosto che un qualunque mercato venalmente inteso.

 

L’evento quest’anno si rivolge in particolare ai bambini, “Il giardino fantastico” è stato sottotitolato, per far passare, insieme alle scuole, il messaggio del recupero di un giusto rapporto con la natura.
Proprio i bambini saranno i protagonisti di alcune manifestazioni collaterali: la mostra degli “Spaventapasseri” costruiti da loro; lo spettacolo in piazza del sabato sera: ”La gabbianella e il gatto”; il rapporto a tu per tu con aquile e falchi con il gruppo Majestic Falconry,  e, per tutti, la merenda di una volta: “ pane e cioccolato” vero, e fragole al naturale!

 

Gli stand dei vivaisti saranno la degna cornice del Castello Visconteo, orgoglioso del suo bel rosso mattone trecentesco contro lo sfondo della Langa. Tra fiori e piante di ogni genere, si segnalano le presenze particolari delle rose antiche, delle piante grasse, acidofile e aromatiche, passioni di attenti collezionisti.

 

Nelle segrete del Castello, saranno in mostra i quadri che il grande Franco Bruna dedicò alla vicende di “Alice nel giardino delle meraviglie”, nonché una nuova multivisione di Roberto Tibaldi sulle “Succulente”.

 

Torneranno inoltre: i Giardini Aperti di alcuni palazzi storici (domenica 22 maggio dalle ore 10 alle 17.30), la cavalcata della Società Cacce a Cavallo del Monferrato, i Musei Aperti il sabato sera, il battesimo della sella sotto il viale dei platani e le passeggiate in carrozza per le vie cittadine, nonché danza e esibizioni canore qua e là tra i monumenti cheraschesi.

Sempre tra fiori e piante si aprirà il coloratissimo angolo dell’Erba Gatta, con gli Amici di Zampa e la disponibilità del Dottor Papagna per consulenze, scambi e adozioni tra amici dei gatti, il tutto sponsorizzato dalla Monge di Monasterolo.

 

Novità assoluta: l’esposizione, presso l’Arco della Madonna, di modelli di antichi aerei e mongolfiere.

 

Per spuntini e momenti di ristoro, all’interno della mostra fiera si troveranno pani casarecci, tome del Bric del Diavolo, la nuovissima Salsiccia al Barolo di Cherasco e gelati per tutti i gusti.

 

Nel Salone Comunale, domenica mattina alle 11,00 verrà presentata l’annata 2012 del Barolo Mantoetto, cru del Comune di Cherasco – Cantine Fracassi, dedicato a Paolo Massobrio.

 

Infine: il premio Città di Cherasco “Nel Giardino del Castello 2016” è stato assegnato alla rivista Gardenia con la seguente motivazione: "In riconoscimento della costante militanza in favore di una concezione alta del giardinaggio, inteso soprattutto come arricchimento e difesa del vivere e dell'abitare umano, nonchè della godibilissima qualità editoriale, piacevole e raffinata per la scelta delle immagini e stimolante per la varietà delle argomentazioni”.

 

Per ulteriori informazioni sulla Mostra, consultare www.nelgiardinodelcastello.com e FB Nel Giardino del Castello.

 

 

Cherasco, 11 maggio 2016

L’appuntamento con l’Unitrè di Cherasco e Roreto mercoledì 11 maggio 2016 sarà con don Assunta RoretoMassimo Scotto nel salone parrocchiale di Bricco di Cherasco.

Al centro dell’incontro la storia delle chiese dell’Oltrestura cheraschese, quelle di Roreto, Bricco, Cappellazzo e Veglia.

 

La chiesa di Maria Vergine Assunta, che sorge a metà della via Conti Petitti di Roreto, è frutto di una ricostruzione portata avanti dal 1740 al 1753, completata alla fine del 1700 e nei primi anni del successivo. Le linee architettoniche rispecchiano i gusti di quel tempo in cui si operava sotto l’influsso del Barocco; l’interno della chiesa presenta la sovrapposizione di interventi diversi.

 

La chiesa di San Grato di Bricco esiste dalla metà del 1600 quando fu eretta per interessamento di Antonio Petitti; successivi importanti interventi furono fatti nella seconda metà del secolo scorso, quando si trattava di farla diventare parrocchia per distacco da Roreto; interventi maggiori si ebbero all’inizio del nostro secolo. La chiesa presenta linee spezzate di un’architettura che cerca di assecondare tradizione e gusto del passato dei committenti.

 

La chiesa della Natività di Maria Vergine, all’ingresso di Cappellazzo, fu costruita una prima volta all’inizio del ‘600 su un antico pilone preesistente; fu successivamente rifatta secondo i criteri di una piccola comunità che attuava tante piccole modifiche giunte a confondersi poi le une con le altre poiché anche se fatte in tempi diversi avevano il medesimo gusto che rese il tutto omogeneo.

 

La chiesa di San Rocco di Veglia è frutto di una costruzione sapiente, proporzionata, di strordinaria unitarietà e di una manutenzione attenta e scrupolosa. Ha una forte presenza di gusto settecentesco, frutto dei grandi lavori e dello straordinario momento culturale che la frazione visse in quel secolo quando fu completamente ricostruita sulle basi di un precedente edificio a partire dal 1718.

 

Per saperne molto di più, l’incontro è alle ore 20.45, a Bricco nel salone. Per i cheraschesi e i roretesi che vorranno partecipare ci sarà a disposizione il pullman gratuito davanti al Municipio di Cherasco che partirà alle ore 20.30, e alla Chiesa di Roreto e farà ritorno a fine incontro.

 

 

Cherasco, 4 maggio 2016

È la storia il tema dell’incontro dell’Unitrè di Cherasco e Roreto di mercoledì 18 maggio 2016: “Vecchio Piemonte: ricordo della battaglia dell’Assietta” è il titolo della serata a cura del dottor Gervasio Cambiano.

 

La battaglia dell'Assietta, combattuta il 19 luglio 1747 in Val di Susa, vide contrapposti l’esercito sabaudo e quello francese, fu un significativo episodio della Guerra di successione austriaca, conflitto che sconvolse l'Europa della

battaglia Assietta

metà del Settecento. Per i Piemontesi rappresenta la felice conclusione della guerra scoppiata nel 1740 in occasione della salita al trono austriaco dell'imperatrice Maria Teresa e che vede Francia, Spagna e Prussia contrapposte ad Austria e Inghilterra.

La battaglia dell'Assietta è ormai entrata nella leggenda insieme con le parole del Conte di San Sebastiano, emblematiche di tutto il popolo piemontese: “Noi i bogioma nen”, disse il Conte più di 250 anni fa, sul Pianoro dell’Assietta, quando si trattò di difendere il territorio piemontese dall’invasione dei Francesi.

 

L’incontro è alle consuete ore 20.45, a Roreto nella Casa della Gioventù. Per i cheraschesi che vorranno partecipare ci sarà a disposizione il pullman gratuito davanti al Municipio di Cherasco che partirà alle ore 20.30 e farà ritorno a fine incontro.

 

 

Cherasco, 11 maggio 2016

Domenica 15 maggio 2016 a Cherasco si svolgeranno: la 16^ edizione del Mobile Antico, la antiquariato n15^ del Grande Vintage e la 18^ della Ceramica e del Vetro d’arte.

 

Con 200 banchi circa d’esposizione, lungo le vie del Centro Storico cheraschese, il mercato del Mobile Antico sarà un appuntamento dedicato ai mobili di ogni epoca: armadi, tavoli, comò, credenze, piattaie, sedie, letti, quadri, specchi, divani, poltrone e ogni tipo di oggetto d’arredamento.

Ci saranno poi anche i banchi del Vintage con capi d'abbigliamento, accessori, bijoux e altri oggetti di vanità.
La denominazione generica, cioè vintage, è riferita ai vini d’annata di pregio. Il termine si è poi esteso nel linguaggio della moda, con riferimento a capi di vestiario, bigiotteria, oggetti di arredamento d’epoca o di gusto sorpassato e démodé, che evocano periodi remoti o testimoniano lo stile di un certo periodo o di uno stilista, e la tendenza stessa a fare uso di abiti, gioielli, oggetti di gusto sorpassato.
Tra i banchetti cheraschesi si potranno infatti trovare: oggetti retrò per la casa, come tendaggi, tessuti, cuscini, pizzi, tovaglie, e poi bijoux, trousse, bottoni, lingerie, passamanerie, merletti, calzature, cappellini, borse, moda bimbi, editoria fotografie, quadri, ecc. dagli anni ’30 in poi.
Un po’ tutti sono attirati dal vintage: dalle signore che sono stufe dei pezzi esclusivi di stilisti, ai ragazzi e ragazze che con artistica fantasia mischiano capi appartenenti a periodi diversi, alle giovani che sono ancora affascinate dalla classe degli abiti “che indossava la mamma”; agli amanti delle cose degli anni passati che vanno bene anche per arredare casa.

Infine ci sarà una parte di Mercato dedicata al Vetro e alla Ceramica e si potranno trovare curiosità legate a questo settore: ceramiche dell’Ottocento, porcellane, servizi firmati delle migliori case produttrici italiane e straniere, pezzi di designer di epoca più recente, e poi maioliche, stoviglie, bicchieri, piastrelle, lampade, vasi da collezione, statuine, vetrate, svariatissimi oggetti ornamentali fatti e dipinti a mano, una variegata scelta di oggettistica d’arte legata a questo campo della decorazione.

 

Amanti delle cose “d’altri tempi”, architetti, arredatori, stilisti, persone attente alla moda e ai particolari di accessori e dell’arredamento, esperti dei settori, semplici curiosi, sono i tanti visitatori che per quel giorno percorrono le vie disseminate di bancarelle, scrutano, selezionano, scelgono, rovistano tra gli innumerevoli oggetti del Mercato, contrattano e fanno affari.
Un mercatino, quello di domenica 15 maggio, che offrirà l’occasione per trovare spunti e oggetti per arredare la propria casa, per trovare un regalo, ma anche solo per passeggiare tra le innumerevoli e diverse bancarelle, per trascorrere una giornata all’aperto nelle caratteristiche vie del Centro Storico, disseminate di chiese, palazzi secenteschi, torri medievali, piazzette agli incroci delle vie, tutte perpendicolari e parallele secondo la pianta dell’“accampamento romano”.

 

Domenica 15 maggio il centro cheraschese sarà completamente pedonale: capienti parcheggi per auto e pullman si trovano al di fuori dell’Arco di Narzole, nelle piazze; una grande area camper attrezzata può accogliere fino a 300 roulotte o camper; 7 hotel e oltre una ventina di bed and breakfast e agriturismi sono a disposizione per ospitare chi vuol farsi un week end lungo, di due o tre giorni.
Per la ristorazione Cherasco offre, nel suo centro, 14 locali tra ristoranti, osterie, pub e pizzerie, oppure prendendo l’auto altri 20 nel territorio; inoltre bar, caffetterie, pasticcerie quel giorno si organizzano con tavolini e sedie all’aperto.

 

Tutti possono visitare il Mercato del mobile antico, del grande vintage, della ceramica e vetro d’arte di Cherasco: una domenica da trascorrere all’aperto, a gustarsi il clima tiepido di primavera, in compagnia di tanta gente.

 

Le MOSTRE

Come sempre Cherasco offre in contemporanea al mercato alcune mostre da visitare nelle sue prestigiose sedi espositive.

 

A Palazzo Salmatoris le rassegne sono due: “Napoleone: quattro notti a Cherasco”, dedicata al passaggio cheraschese del Generale Bonaparte e all’armistizio di Cherasco del 1796, allestita fino al 12 giugno.
Beppe Morino. Nel trentennio della scomparsa”, una mostra che presenta l’uomo ed il pittore, a trent’anni dalla sua morte, “torna” nella sua Provincia con un raro ensemble di lavori sempre attuali, e originali, inconfondibili per inventiva, realizzazione tecnica, coloristica e personalissimo linguaggio espressivo. Questa mostra sarà visitabile fino al 26 giugno.
Orari: da mercoledì a venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

 

Info: 0172/427050  www.comune.cherasco.cn.it; e-mail: turistico@comune.cherasco.cn.it

 

 

Cherasco, 21 aprile 2016

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