Corbelli_donnaPalazzo Salmatoris di Cherasco a inizio luglio ospiterà la mostra di Edgardo Corbelli “La pittura in evoluzione, 1918 – 1989”: un’antologica che ripercorre l’arte personalissima di questo maestro del Novecento.

Torinese di nascita, la sua pittura dal tradizionale impianto paesistico sfocia in esiti tecnico-espressivi in cui predominano l’accensione cromatica e il segno impetuoso fino a sintetizzarsi nel linguaggio espressionista estremamente comunicatico ed attuale che caratterizza i suoi paesaggi, i ritratti e i nudi.

Una sintesi della sua arte è stata fatta dalla storica dell’arte che ha coordinato la mostra di Cherasco, la dottoressa Cinzia Tesio: «Le opere del primo periodo presenti in palazzo Salmatoris, come per esempio “Santuario di Trana”, oppure “Sangone a Beinasco”, “Molinette” o “Sangone a Beinasco” ci fanno capire che Corbelli è ancora un pittore naturalista, se si vuole impressionista sul versante naturalista. Da Cézanne, Edgardo Corbelli ha imparato che la pittura è qualcosa che nasce, fluisce e scorre “naturalmente”…“il primo” Corbelli imparò da Cézanne ad aderire alla natura e a captarne il carattere attraverso un processo di relativa semplificazione. …Il percorso artistico di Corbelli prosegue poi seguendo più filoni. Il primo è quello che lo avvicina al “Barocchismo Kokoschkiano” le opere contraddistinte da un segno forte, deformante, ricco di curve più che di angoli… questo segno è lo strumento espressivo di un pittore che vede il mondo non soltanto con angoscia, ma anche con amore, distinguendosi perciò dai pittori della Brucke. Un secondo filone avvicina alcune opere di Corbelli al gruppo Cobra con alcune differenze sostanziali … in altre opere sembra precisarsi il ricordo di un artista come Luigi Spazzapan, con quei suoi Santoni imponenti e sconcertanti per cromatica aggressività, con quelle sue teste informi, da “babacci” buoni per spaventare i bambini, ma anche con quella sua ricorrente ispirazione “sacra”, il bisogno di confrontarsi con soggetti e personaggi di una liturgia puntualmente ricreata e ogni volta trasformata in dramma pittorico, in dramma moderno. Bisogno che anche Corbelli avverte in più periodi della vita: il più significativo, quello dei campi di concentramento ricordato in mostra con opere come “Ricordo del campo di concentramento” ... ha trascorso il periodo d’internamento nei campi di concentramento di Beniaminov di Oflag XB Sandbostel (Polonia) e di Wietzendorf Oflag 83 (Germania), impara l’importanza di testimoniare, di raccontare anche perché ogni giorno ha fatto i conti con un umore più cupo, con un’introspezione dolorosa. E una certa, forse inconsapevole, sintonia con Spazzapan si ritrova anche in certi nudi (…per esempio “Nudo giallo” che ricorda la Ginia) magari perché affiora in entrambi una radice comune e cioè quella della linea figurativa più morbida della tradizione francese. Sui grandi spazi colorati (sia dei paesaggi che dei nudi, che della serie dedicata alla prigionia) accuratamente scelti per la rassegna cheraschese emerge il Maestro Corbelli con tutto il suo estro che ha contribuito a creare un suo sigillo, quello che non si riesce a cancellare per quanto si scenda a fondo in tutto il suo operare e che ha contribuito a far nascere un’opera pittorica che trabocca di vita».

Nella mostra sono presenti una selezione di circa settanta opere che bene testimoniano l’importante vicenda artistica, storica, umana di Edgardo Corbelli, corredata da un successo ed un apprezzamento di pubblico enormi, destinata a non tramontare nonostante il trascorrere del tempo.

«Con la mostra dedicata a Edgardo Corbelli – dice il sindaco Claudio Bogetti - prosegue l’attività espositiva di Palazzo Salmatoris che, da anni, è ormai ritenuto da più parti esemplare dell’impegno cheraschese in fatto di iniziative culturali. Ed è comunque significativo sottolineare ancora come costante della nostra attività la collaborazione con privati e le relative risultanze che sono un nostro ben evidenziato fiore all’occhiello. Viene presentata all’attenzione del pubblico la mostra di un artista di valore quale Edgardo Corbelli contribuendo così a crearne una valorizzazione e un accreditamento adeguati al lascito e all’oggettivo talento. Figura tuttora viva nella memoria di tanti estimatori, collezionisti e persone di cultura grazie alla sua straordinaria qualità artistica e all’altezza delle sue ragioni di individuo, arricchisce i saloni della nostra sede espositiva più prestigiosa per tutto il periodo estivo. Alla disponibilità, all’impegno dei curatori e degli organizzatori e a tutti i prestatori che l’hanno resa possibile, vanno i miei più vivi auguri di successo».

La mostra di Corbelli a Palazzo Salmatoris sarà visitabile dal 3 luglio al 28 agosto 2011, da mercoledì a venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00, ingresso libero.

L’inaugurazione si svolgerà sabato 2 luglio alle ore 17.30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Municipale di Cherasco.

Per informazioni 0172 427050.

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